Interfacce
Layout responsive precisi al pixel, design system e UI kit, conformità agli standard di accessibilità.
- Design system
- Responsive
- Accessibilità
Ingegneria che si vede
Sviluppo interfacce veloci, accessibili ed espressive per il web e le app mobile.
Sono Petro Kutuzov, frontend engineer con oltre sei anni di esperienza professionale. Sviluppo applicazioni web e app mobile multipiattaforma con React, Vue e TypeScript. Unisco il rigore ingegneristico — performance, accessibilità, test — al motion design e al 3D, perché i prodotti siano non solo affidabili, ma anche espressivi. Originario di Černivci, in Ucraina, oggi vivo e lavoro a Milano.
Le quattro aree in cui sono specializzato.
Layout responsive precisi al pixel, design system e UI kit, conformità agli standard di accessibilità.
Microanimazioni, storytelling allo scroll e scene WebGL che valorizzano il prodotto invece di distrarre.
Integrazione di API e pagamenti, aggiornamenti in tempo reale, grafici, dashboard e mappe.
Architettura frontend, ottimizzazione delle performance, SSR e SEO, test automatizzati, internazionalizzazione e code review.
Oltre sei anni in undici settori: dal fintech al SaaS, dal Web3 alle app mobile. Per ogni ambito, le sfide tipiche e le tecnologie di riferimento.
Un sito 3D con shader scritti da zero: fino a 22.000 particelle in continua metamorfosi, scene guidate dallo scroll e suoni sintetizzati nel browser.
Cataloghi, carrelli e checkout in cui la velocità di caricamento incide sulle conversioni, e interfacce finanziarie che richiedono precisione.
Interfacce gestionali complesse: grafici interattivi, grandi tabelle di dati, permessi basati sui ruoli e aggiornamenti in tempo reale.
App multipiattaforma da un’unica base di codice, con accesso alle funzionalità native del dispositivo e un’interfaccia fluida.
Interfacce per applicazioni decentralizzate: connessione dei wallet e interazione con gli smart contract.
Siti promozionali e landing page con animazioni allo scroll, scene WebGL e microinterazioni curate.
Piattaforme di streaming e contenuti, e-learning, tracciamento delle consegne su mappa e sistemi di prenotazione: interfacce responsive e accessibili.
L’AI è uno strumento, non l’autore: si occupa della routine, mentre le decisioni, l’architettura e la responsabilità sulla qualità restano mie.
In poco tempo creo una prima versione di un componente o di una pagina, poi la rifinisco a mano.
L’AI prepara le bozze dei test e aiuta a individuare i punti deboli; ogni riga, però, la verifico personalmente.
Creo bot e agenti; tramite server MCP collego l’AI a Figma e Blender.
Con l’AI imparo più in fretta le nuove tecnologie e tengo aggiornata la documentazione.
Principio guida Definisco l’obiettivo e progetto l’architettura; l’AI propone alternative, io scelgo, perfeziono e verifico il risultato. Nessuna riga di codice arriva in produzione senza la mia revisione. Codice e dati riservati finiscono solo in strumenti approvati per gestirli.
Dall’analisi del problema ai dettagli che fanno la qualità.
Scorri per avanzare ↓Prima chiarisco le esigenze degli utenti e gli obiettivi di business; solo dopo scrivo il codice.
Imposto un’architettura a componenti, così l’interfaccia può scalare ed evolvere senza fatica.
Codice pulito, animazioni mirate e test su schermi e dispositivi diversi.
Performance, accessibilità, test e cura di ogni dettaglio.
Sono aperto al confronto con altri professionisti su frontend, 3D per il web e sviluppo con l’AI.